L'amore è...

L'amore è predestinazione, destino, magia. E noi di Tutti pazzi per amore 3 ci crediamo...
Eccome se ci crediamo... tanto che una delle novità di questa serie si potrebbe chiamare "l'amore attraverso i secoli". Che sia dentro ad una caverna nell'età della pietra, sopra ad un triclinio nell'antica Roma o su di un trono nell'epoca rinascimentale, l'amore ci fa sempre disperare... E Monica Liverani, protagonista suo malgrado di improvvise e inquietanti visioni, ne sa qualcosa.

Nella prima serie la nostra Monica ha conosciuto le gioie e i dolori di un rapporto amoroso, nella seconda stagione il dolore e la sofferenza della perdita, in quest'ultima stagione toccherà con mano il significato della parola "predestinazione". In questo secolo infatti e precisamente il 7 dicembre, primo giorno dei ventisei giorni in cui si svolge la nostra serie, Monica incontra casualmente il suo principe azzurro, la sua anima gemella, il suo predestinato che ancora non conosce... e un gorgo spazio temporale la travolge: si rivede con lui mentre canticchia una canzone spazzando la caverna nell'età della pietra, mentre lo aspetta trepidante distesa su un triclinio mangiando un acino d'uva nell'antica Roma, mentre lo bacia piena di passione nella sala del trono in epoca medioevale. Che succede?

La nostra povera Monica non ci capisce niente. Chi è quell'uomo? Perché continua a vederlo prima con un vestitino da cavernicolo, poi come un gladiatore romano, poi come un principe medioevale? Le sue domande non hanno risposte razionali, l'unica certezza è che l'uomo che Monica incontra per caso in strada e le scatena quelle visioni, presto si rivela essere il prossimo marito di sua cugina Elisa con la quale convolerà a giuste nozze il trentuno di dicembre.

Ovvio che per la nostra Monica la situazione non poteva essere semplice, non è nella sua natura. La domanda che si fa più spesso è: "Ma perché io sono sempre così sfigata in amore?" Ed effettivamente non possiamo darle torto, ma ci chiediamo anche... ce la farà la nostra Monica ad irretire il bel Giampaolo (questo è il suo nome in questo secolo almeno)? Strapparlo dalle braccia sensuali e ben serrate di sua cugina Elisa e farlo innamorare di lei convincendolo che le sue visioni sono un segno inequivocabile di amore eterno e non un precoce segno di demenza senile?

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